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PATTI - CHE FINE A FATTO IL PORTO TURISTICO?

Che fine ha fatto l’idea di realizzare il porto turistico a Patti? Da anni si parla di costruire l’importante infrastruttura, ritenuta, da più parti, fondamentale per lo sviluppo economico del territorio, ma ancora nessun passo concreto è stato fatto in questa direzione.
Periodicamente si torna a parlare di questa opera e, in ogni occasione, si annuncia l’imminenza dell’avvio dell’iter per la sua realizzazione. Ma, come sempre accade, tutto, dopo poco, ricade nel dimenticatoio, sino a quando, o qualche politico o qualche associazione cittadina, ripropone la questione.
Il problema principale per giungere alla costruzione dell’infrastruttura portuale è quello del reperimento dei fondi. In passato è sembrato che diversi finanziatori fossero pronti ad investire nel territorio. Ma puntualmente non si riesce a portare a conclusione l’operazione. Adesso, infatti, sembra sia sfumata l’ultima trattativa in corso. E la costruzione del porto a Patti sembra farsi sempre più lontana.


Il problema finanziario sembra l’unico ostacolo alla realizzazione del porticciolo turistico. Infatti l’area per la sua realizzazione è stata già individuata dall’amministrazione comunale e manca solo l’approvazione della variante al piano regolatore da parte del consiglio comunale. La scelta del luogo dove insediare l’opera non è stata priva di dibattito politico in quanto era stata evidenziata la possibilità di danni che la realizzazione del porto avrebbe potuto arrecare alla conformazione della costa ed in particolare dei Laghetti di Marinello. Per questo l’amministrazione comunale aveva affidato ad esperti la realizzazione di uno studio preliminare per l’individuazione del luogo ottimale dove insediare l’opera. Dall’analisi eseguita dall’equipe del geologo Giovanni Randazzo, l’area localizzata è quella ad ovest della foce del Torrente Timeto. Era anche stato approntato un progetto di massima che ipotizzava la costruzione del porto su un’area di circa 250mila metri quadrati, dei quali 150mila di specchio d'acqua, con la possibilità di ospitare circa 400 imbarcazioni. La restante parte sarebbe dovuta essere utilizzata per le strutture a terra. La spesa prevista per la realizzazione della struttura era di circa 30 milioni di euro. Collegate al porto erano previsti anche la realizzazione di una serie di infrastrutture, tra cui una strada che, dalla contrada Playa, conducesse sino al porticciolo, con collegamento ai caselli autostradali. Inoltre, dovrebbe sorgere nelle adiacenze, anche un complesso turistico.  
Tutto sembrerebbe pronto per avviare in concreto l’iter per la sua costruzione. E se il problema è solo economico, e se è vero che diversi privati si sono proposti per finanziarla, come mai alla fine nessuna istituzione locale è stata in grado di cogliere al volo l’occasione?

 

AUTORE: Gabriele Villa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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