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PATTI - RELAZIONE TURISMO
L’estate 2008 è stata per Patti sottotono. Oltre al calo di presenze turistiche che si aggira attorno al 30%, la stagione è stata povera di iniziative. Il bilancio negativo per quanto riguarda l’attività svolta dal settore turistico del Comune, lo si può evincere anche dalla relazione annuale del primo cittadino Giuseppe Venuto che liquida, in appena due pagine, un anno di lavoro di quello che dovrebbe essere il settore trainante dell’economia pattese.
“Avevamo già annunciato – ha spiegato il primo cittadino – la necessità di operare un taglio alle spese in questo settore. Questa decisione, pur essendo stata dolorosa, risultava essere l’unica strada per garantire da una parte taluni servizi relativi al soddisfacimento di diritti primari, quali, per tutti, quelli all’istruzione e quello all’assistenza sociale, dall’altra le risorse per far fronte in modo puntuale agli impegni assunti con il personale stabilizzato. Avevamo tuttavia cercato di sopperire alla mancanza di fondi attivandoci diversamente ma purtroppo le elezioni regionali anticipate ed il cambio dei vertici all’assessorato regionale al turismo hanno sospeso i progetti in cantiere proprio in quel periodo in cui si doveva maggiormente lavorare”.
Venuto imputa agli alti costi di realizzazione e alla carenza di fondi l’impossibilità di realizzare un adeguato cartellone di spettacoli e di avviare una adeguata promozione del territorio. “Si deve pensare ad un modo nuovo di fare turismo – ha detto. Oggi è impensabile continuare a sostenere che ogni Comune possa organizzare la sua stagione e promuovere il suo territorio, e soprattutto, che da solo possa caricarsi il peso economico di tali attività. Bisogna per un verso abbandonare una consolidata tendenza campanilistica che vede come contrapposti e concorrenti i centri vicini e si deve iniziare ad avere, se si vuole programmare turismo in modo serio, una visione complessiva che abbia come oggetto dell’offerta la costa tirrenica e la zona nebroidea. Tutto questo deve essere però accompagnato da un coinvolgimento massiccio degli operatori economici privati. Senza il loro apporto – ha concluso Venuto - non si va da nessuna parte”.
AUTORE: Gabriele Villa |