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PATTI -"PORTOLANO"
Mentre a Patti, da diversi anni, si parla della realizzazione del porto turistico senza che ancora si sia veramente concretizzato l’iter per la sua realizzazione, su internet, il “Portolano”, ovvero l’elenco dei porti italiani, annovera anche la frazione Marina di Patti, come punto di riferimento per i diportisti.
E’ pur vero che nella scheda tecnica l’area viene classificata come banchina con la descrizione “l’approdo consiste in una passerella di alluminio (in concessione al Comune) lunga 30 m che si protende dalla spiaggia la quale permette l’ormeggio temporaneo di una novità per volta non superiore a 15 m”. Inoltre viene indicata la possibilità di ricovero per cinquanta imbarcazioni.
A leggere i dati che vengono forniti sul web è confortante sapere che Patti, centro di grosse imprese nautiche, è fornita di un’area portuale con annessi servizi. L’errore è evidente e grossolano. Per quanto riguarda i posti barca, molto probabilmente il riferimento è al campo boe esistente, mentre la passerella, che doveva servire principalmente per favorire l’approdo delle imbarcazioni per i collegamenti con le isole Eolie è, oggi, solo un luogo utilizzato da pescatori dilettantistici che trascorrono in riva la mare le loro giornate cercando di portare a casa qualche pesce da friggere.
Per la costruzione del porto turistico, quello che dovrebbe sorgere in prossimità della foce del torrente Timeto, l’amministrazione comunale di Patti ha garantito che l’iter procede, anche se ancora, a quanto sembra, tutto è impantanato nelle trattative per l’acquisto dei terreni dove è stato localizzata la struttura portuale e che ha fatto desistere, sino ad oggi, diverse ditte interessate alla realizzazione dell’infrastruttura.
AUTORE: Gabriele Villa |