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I Red Hot Chili Peppers sono gli inventori e i precursori del fenomeno funky-metal: un miscuglio di funk, punk, rock e musica psichedelica.

Questo gruppo di Los Angeles nasce quasi per scherzo nel 1983. La prima formazione del gruppo è: Hillel Slovak alla chitarra, Jack Irons alla batteria, Flea al basso e il rapper bianco Anthony Kieds, fondatore del gruppo, alla voce. In poco meno di un anno, grazie alla loro carica e alle loro stravaganze, riescono ad ottenere un contratto discografico con la EMI.

Nel 1984 esce il primo album, intitolato "The Red Hot Chili Peppers". Il disco dà il primo esempio, anche se non perfettamente riuscito, del miscuglio di suoni che li caratterizza.

L'anno successivo esce "Freaky stiley", un disco anomalo per la band, plagiata dal produttore padre del funk George Clinton. Infatti quest'album è levigato e smussato togliendo forza e velocità ai Red Hot; inoltre la chitarra fa fatica a emergere tra ritmi dance e voci filtrate.

Questo nuovo corso votato al funk non porta i frutti sperati e fa tornare il gruppo sui suoi passi, sotto l'ala protettiva del nuovo produttore Michael Beinhorn.

Nel 1988 esce il terzo album, "The umpliftmofo party plain". La band torna indietro e finalmente riesce a mettere a fuoco quel guazzabuglio di suoni che renderà il gruppo famoso.

Sempre nel 1988, quando finalmente il gruppo riesce a trovare una stabilità sonora, muore per overdose il chitarrista Hillel Slovak, cosa che mina la stessa esistenza del gruppo che perde per strada anche il batterista Irons (in seguito unitosi ai Pearl Jam). Flea e Kieds vanno allora alla ricerca di nuovi componenti, e li trovano nel gigantesco batterista Chad Smith e in un giovane chitarrista di New York, John Frusciante.

Nel 1989 esce l'album che li farà conoscere al mondo intero: "Mother's milk". Finalmente il gruppo riesce a incidere su disco l'energia che li contraddistingue, grazie anche al nuovo produttore Rick Rubin. L'album ha un successo strepitoso, e rende nota a tutto il mondo la filosofia di vita dei "peperoncini" che si può sintetizzare nel motto "una risata guarisce ogni male". Fa inoltre ottenere al gruppo due nomination agli MTV Music Awards. Questo disco finalmente mette la band sulla strada maestra che porterà al loro capolavoro.

I Red Hot, motivati più che mai nello scrivere canzoni che rimanessero nella storia del rock, con un'intesa perfetta con Rubin, entrano in studio e danno vita a uno dei dischi meglio riusciti dell'era moderna.

Nel 1991 esce "Blood sugar sex magic", in cui la ben oliata band licenzia canzoni indimenticabili. Da ricordare in particolare "Under the bridge", bellissima ballata malinconica che fa intravedere il nuovo corso intimista della band e le fa vincere due MTV Music Awards. Il disco ha un successo strepitoso, non ancora ripetuto dalla band, confermato anche dal successivo "Blood Sugar Sex Magic Tour".

Ma il troppo stress e l'abuso di droghe di vario tipo portano Frusciante ad abbandonare il gruppo. Nel 1993-1994 il gruppo cerca un nuovo chitarrista, e lo trova in Dave Navarro, già chitarrista dei Jane's Addiction, un gruppo psichedelico figlio della Los Angeles più schizofrenica. L'inserimento di Navarro, seppur difficile dal punto di vista stilistico, risulta una vera e propria novità nel sound dei Red Hot, che virano verso il rock psichedelico lasciando in un cassetto il funk.

Il disco con la nuova formazione esce nel 1995 e si intitola "One hot minute". Il ritorno in studio dopo ben quattro anni ha un successo strepitoso, e l'album rimane per molte settimane in classifica.

Ma nel 1997 anche Navarro lascia la band per motivi musicali. Kieds va a ritroso nel tempo e ripesca da una clinica di disintossicazione il vecchio Frusciante, e con lui riprendono il discorso troncato dopo il 1991.

Nel 1999 esce "Californication", un disco triste e malinconico in cui il corso intimista della band prende il sopravvento sul lato funk. Infatti questo album risulta pieno di ballate simili per stile a "Under the bridge". Questo nuovo prodotto discografico dei "peperoncini" ha un grande successo, supportato da ben cinque singoli, e resiste in classifica per due anni e vincendo anche moltissimi premi.

Siamo ormai ai giorni nostri. Nel 2002, dopo tre anni di assenza, i Red Hot pubblicano il nuovo album: "By the way". In questo album la parte malinconica ha preso completamente il sopravvento (in relazione anche al disco di Frusciante solista del 2000), infatti scompaiono completamente gli svarioni funk: si tratta di una scelta della band, giustificata dicendo, avendo ormai raggiunto un livello invidiabile di successo, di poter decidere liberamente che stile usare in un album senza dover essere costretta a scelte di tipo commerciale.

Finalmente i Red Hot Chili Peppers si sentono uniti e liberi da tutto e da tutti, e finalmente possono suonare solo per il piacere di farlo. In fondo è proprio per questo che, generalmente, si inizia a suonare in un gruppo...

La band effettua subito un giro di concerti negli States, dove tra un tutto-esaurito e l'altro riescono a dare alle stampe un secondo singolo, "The zephyr song". In autunno arrivano in Europa esibendosi in Inghilterra e Germania, e a inizio 2003 sbarcano in Italia per cinque concerti (due a Milano, due a Roma e uno conclusivo a Bologna) per poi continuare con Spagna, Francia, Svizzera e tutto il nord Europa. "Can't stop" diventa il terzo singolo estratto, con l'intento di far risalire le vendite dell'album che aveva perso un po' di posizioni dopo essere rimasto per sette mesi in testa. Tra la primavera e l'estate i Red Hot aderiscono anche a una serie di festival tra la quale il "Coachella festival" e a un mega-concerto per il 31 agosto allo Slane Castle di Dublino, con cui si chiude il tour. In giugno arriva il quarto singolo (solo per il mercato europeo): "Universally speaking"; per non lasciare i fan americani a bocca asciutta, per loro c'è "Dosed". A un anno dalla sua uscita "By the way" raggiunge quota 11 milioni di copie vendute, e secondo la rivista Spin i Red Hot Chili Peppers sono al 9° posto tra i gruppo più importanti della storia.

Nel frattempo John Frusciante annuncia per il febbraio 2004 il suo quarto disco solista ("Shadows collide with people") e collabora insieme al fido compagno Flea ai dischi di Mars Volta ("Deloused in comatorium") e di Ziggy Marley, figlio di Bob ("Dragonfly").

In novembre, per festeggiare i venti anni dalla nascita, esce "Greatest hits", seconda raccolta ufficiale del gruppo accompagnata da un DVD con 16 videoclip storici della band; contemporaneamente arriva anche un secondo DVD: "Live at Slane Castle". Una nuova serie di concerti accompagnerà i R.H.C.P. in giro per il mondo (Italia compresa) nell'estate 2005, mentre già si parla del prossimo disco, attualmente in registrazione da parte del quartetto Californiano.

 

Scritto da Ermes

 


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