[recensione] Franco Battiato - Il vuoto (2007)
Sono serviti "Dieci Stratagemmi" per confermare (come se ce ne fosse bisogno) che Franco Battiato è in Italia il portabandiera di uno stile sempre sopra le righe ed al passo con i tempi. E dopo "La porta dello spavento supremo" con la quale si concludeva il precedente disco, e con cui il genio catanese ha introdotto l'argomento della morte, l'ideale continuazione non poteva che essere "Il vuoto". Un disco che potremmo definire "in perfetto stile Battiato", e che potrebbe per certi versi essere scambiato per un'esercizio di stile, date le sue scarse innovazioni.
Ma ad un ascolto più attento ci si rende conto che Franco Battiato ancora una volta ha fatto centro, rivolgendo la sua attenzione a generi e sonorità diverse. Si parte con le distorsioni che si fondono all'elettronica della traccia che dà il titolo al disco, dove le MAB (band neo-dark femminile italiana trapiantata a Londra) prestano le proprie chitarre e la voce. "Il vuoto" è un disco dove il tema dell'amore si evince in ogni pezzo, un disco di poesie forse più semplici del solito ma dal solito potente impatto emotivo.
Insieme alla Royal Philarmonic Orchestra di Londra, Battiato ha creato arrangiamenti straordinari che raggiungono l'apice in pezzi come "I giorni della monotonia" e "Tiepido Aprile" uno dei pezzi più emozionanti del disco. Ma la grande ricerca di Battiato dà il meglio di sé in "Era l'inizio della primavera" dove la musica di Tchaikovsky viene unita ad un testo di Tolstoj sapientemente tradotto in inglese e poi in italiano.
"Il vuoto" è un disco che nel suo complesso però non convince fino in fondo, rovinato forse dalle eccessive aspettative che si ripongono in un'artista di questo calibro. Battiato comunque non ha niente da dimostrare se non continuare a dilettarci con il suo affascinante stile e le sue ricerche filosofiche intrecciate alla poesia sofisticata di Manlio Sgalambro.
Tracklist
1. Il vuoto
2. I giorni della monotonia
3. Aspettando l'estate
4. Niente è come sembra
5. Tiepido aprile
6. The game is over
7. Era l'inizio della primavera
8. Io chi sono?
9. Stati di gioia
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