Le origini (1980-1981)
La storia dei Manowar iniziò nel 1980 quando il futuro bassista del gruppo Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven and Hell, incontrò il chitarrista Ross the Boss, che allora suonava per il gruppo di supporto dei Sabbath, gli Shakin' Street. Parlando assieme compresero di avere le stesse idee riguardo alla musica e, uniti da profonda amicizia, decisero di fondare un gruppo.
Finito il tour dei Sabbath i due, dopo essersi licenziati, si incontrano per iniziare a scrivere le prime canzoni e prendere contatti con le case discografiche. Per completare la formazione decisero di ingaggiare come cantante l'ex compagno di scuola e amico di Joey DeMaio Eric Adams mentre, alla batteria, venne chiamato Karl Kennedy.
La prima formazione ufficiale del gruppo era perciò composta da Eric Adams come cantante, dal bassista Joey DeMaio, dal chitarrista Ross the Boss e dal batterista Karl Kennedy. La band esordì suonando in piccoli concerti e proponendo varie cover.
Ben presto però il neo fondato gruppo iniziò a produrre le prime canzoni, che saranno poi pubblicate in una demo del 1981, riconosciuto con il nome di Demo 1981. Dopo tale pubblicazione Kennedy abbandonò però il gruppo, venndo sostituito dal talentuoso Donnie Hamzik.
Il primo album (1981-1982)
Nel 1981 gli ancora acerbi Manowar riuscirono ad assicurarsi un discreto contratto discografico con la Liberty Records. Grazie a tale etichetta la band potè pubblicare il primo album, intitolato Battle Hymns (letteralmente Inni di Battaglia). La band presento un suono grezzo ma potente, dotato di un incredibile energia prodotta, in primo luogo dagli attenti testi delle tracce contenute, ma soprattutto dall'incredibile abilità canora di Eric Adams. Da notare anche, all'interno del disco, il contributo, nelle parti parlate di alcune tracce (come ad esempio nella canzone Dark Avenger), dell'attore Orson Welles, dotato di una voce potente e espressiva, adatta a recitare i testi del gruppo.
Subito dopo l'uscita dell'album, i Manowar partirono per un tour come spalla del musicista Ted Nugent. Tale collaborazione durò però pochi mesi in quanto il quartetto fu presto allontanato poiché, come essi amano sostenere, oscuravano, con la loro potenza, energia e bravura, l'headliner stesso.
Così i Manowar organizzarono da soli e in pochi mesi un nuovo tour di dimensioni minori del precedente. Anche in questo caso non mancarono però i problemi, dovuti ai volumi altissimi degli strumenti che il gruppo amava utilizzare duranti i concerti. Con tali eventi la band acquistò comunque una grande fama mondiale, ch coinvolse anche l'Europa e in particolare il Regno Unito e la Germania.
Alla fine del tour Donnie Hamzik, stressato dalle continue esibizioni, decise di abbandonare la band e venne così sostituito dall'esordiente Scott Columbus.
Into Glory Ride e la nascita dell'epic metal (1982-1988)
Nel 1982 la band decise di cambiare etichetta discografica, lasciando la Liberty Records, che non era stata in grado di pubblicizzare al meglio il disco precedente, per firmare con la più nota Music For Nation.
Con tale casa i Manowar ritornarono subito in uno studio di registrazione per produrre quello che, nelle intenzioni del gruppo, sarebbe dovuto essere un semplice EP, poi pubblicato con il titolo Defender e contenente, come traccia principale, l'omonima canzone contenente una nuova partecipazione dell'attore Orson Welles, ma che presto divenne invece, vista la vastità e la qualità delle tracce, il loro secondo album, denominato Into Glory Ride.
Il disco è stato inserito da molti critici tra gli album fondamentali per la storia del genere metal poiché, grazie alle atmosfere evocative e guerriere date dai testi di affermata ispirazione fantasy e leggendaria, è riconosciuto come il punto d'inizio del genere epic metal, stile musicale che si affermerà definitivamente negli anni '90. La nuova uscita fu dotata di svariati elementi innovativi, sia nello stile che nel sound in generale, e portò ad un enorme incremento del numero dei fan del gruppo, particolarmente nel Regno Unito, dove la band pianificò un lungo tour, che fu però poi cancellato a caua dei problemi familiari del manager del gruppo.
Proprio per farsi perdonare il mancato tour, i Manowar decisero di dedicare al Regno Unito il loro album successivo. Tale disco uscì nei primi mesi del 1984 con il titolo Hail to England (Ave all'Inghilterra) e fu registrato e mixato in soli sei giorni. Esso presentò un ritm ancora una volta rinnovato e in particolare subì cambiamenti la velocità di esecuzione dei brani, sempre più veloci e potenti.
Hail to England riscosse nuovamente grande successo e permise al gruppo di partire per un nuovo tour promozionale che ebbe un gran numero di tappe in Inghilterra. Esso, chiamato Spectacle of Might (Spettacolo di Potenza), vide il passaggio, a furor di popolo, dei Manowar da gruppo d'appoggio a headliner, soppiantando i Mercyful Fate che furono relegati a ruolo di gruppo spalla.
Esaltati dall'apporto del pubblico, i Manowar tornarono prestò al lavoro e alla registrazione. Abbandonata l'etichetta Music For Nation, il quartetto si unì con la Ten Records per pubblicare, a distanza di soli dieci mesi dal precedente album, un nuovo disco, denominato Sign of the Hammer (Il segno del martello). Il disco, sostenuto da tracce come l'epica Mountains e la rapida Sign of the Hammer, ottenne un nuovo incredibile successo di vendite che permise alla band di partire per un nuovo tour mondiale, della durata di circa tre anni, che ottenne ovunque un ottimo successo.
Nel 1987 i Manowar, a causa di nuovi problemi con la loro etichetta, decisero di effettuare un ulteriore cambio, passando sotto contratto della major Atlantic Records. Grazie a tale scelta, il gruppo potè dare alle stampe lo stesso anno un nuovo disco, che fu chiamato Fighting the World, per il quale la nuova etichetta fece un ottimo lavoro di promozione e distribuzione in tutto il mondo. Attraverso tale pubblicazione, la band fece il definitivo salto di qualità, che produsse un ulteriore incremeto del numero di fans rendendo la band una delle maggiori realtà musicali del priodo. Intanto però la critica del settore iniziò a produrre le prime contestazioni rivolte verso il gruppo, che fu descritto come dotato di scarsa originalità e personalità.
Kings of Metal (1988-1992)
Nel 1988 i Manowar pubblicarono un nuovo disco, Kings of Metal, che tutt'oggi è da molti considerato il vero capolavoro della band. Esso contiene infatti le tracce Heart of Steel, Kings of Metal e Hail and Kill, divenute veri e propri inni per i fan e riproposte praticamente ad ogni concerto del gruppo. Kings of Metal è stato l'album del gruppo che registrò il maggior numero di copie vendute nel mondo.
Ciononostante tale successo di vendite e la sua fama, questo disco attirò, fin dalla sua uscita, molte critiche sui Manowar, dovute in particolare alle canzoni Pleasure Slaves (schiave di piacere), per la quale vennero attaccati dalle femministe per la frase Woman be my slave (donna sii la mia schiava) contenuta nel testo, e Blood of the Kings, nella quale il gruppo fu accusato di dare un omaggio al nazismo nel verso back to the glory of germany (indietro fino alla gloria tedesca), che in realtà voleva semplicemente essere un verso omaggio ai numerosissimi fans tedeschi. Ad onor di verità, tuttavia bisogna ricordare una certa connessione con la ideologia nazista nei loro album, basti pensare alla copertina di Battle Hymns (raffigura un'aquila che ritrae quella simbolica del regime tedesco) o alla prostrazione da parte degli elementi del gruppo per la personalità di R. Wagner.
Ignorando tali voci, i Manowar partirono pr un nuovo tour mondiale, nuovamente della durata di circa tre anni, con tappe in quasi tutte le nazioni europee. Durante tale tour, Ross the Boss annunciò però il suo ritiro dal gruppo a causa dell'estenuante vita on the road, decidendo di dedicarsi a un progetto solista di stampo rock-blues. Il suo sotituto venne trovato in David Shankle, musicista che fu scelto dai membri del gruppo dopo una ricerca tra ben 150 candidati. Successivamente anche Scott Columbus dovette lasciare i Manowar per poter accudire il figlio, da anni malato di leucemia. Lo stesso Scott scelse come suo sostituto Kenny Earl Edwards (presto soprannominato Rhino).
Nuovi album e le prime pubblicazioni video e live (1992-2002)
Trovata una nuova unità musicale dopo i recenti cambi di formazione, i Manowar pubblicarono nel 1992 un nuovo disco, intolato The Triumph of Steel (Il trionfo dell'acciaio). Esso ottenne un discreto successo e rimase famoso in particolare per la presenza di una suite di ben 28 minuti intitolata Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts (Achille, agonia ed estasi in otto parti), ispirata alle vicende dell'Iliade e dell'eroe Achille.
Dopo tale uscita, la band partì per un tour mondiale di due anni. Al suo termine, il gruppo dovette sottoscrivere un contratto con una nuova etichetta discografica poichè quello con la Atlantic Records era terminato già da un anno. La band firmò così con la Geffen Records. Nel 1993 avvenne anche l'abbandono dal gruppo di David Shankle, che fu sostituito da Karl Logan, musicista conosciuto da DeMaio durante un motoraduno, e l'inaspettato ritorno di Columbus che provocò l'allontanamento di Rhino.
Nel 1994 i Manowar pubblicarono la loro prima raccolta, denominata The Hell of Steel, contenente i maggiori successi del gruppo. Finalemnte nel 1996, dopo ben quattro anni di attesa, uscì un nuovo disco del gruppo, chiamato Louder Than Hell (Più forte dell'inferno). Esso riscosse un ottimo successo grazie alle azzeccate scelte musicali e al nuovo, consueto lunghissimo tour della band.
Nonostante il successo economico, l'album fu però criticato a lungo per il suo stile semplice e per gli arraggiamenti poco ispirati. La maggiore critica giunse da André Matos, l'allora cantante degli Angra, che affermò su una rivista del settore che Louder than Hell era un metal talmente pessimo da poter essere definito "metal per ragazzini". Disinteressandosi delle critiche, i Manowar produssero nel 1997 una nuova raccolta, denominata Anthology, e il loro primo live album, ovvero Hell on Wheels, pubblicato nella veste di doppio CD e contenente tutte le canzoni più famose del gruppo.
Intanto la band aveva cambiato ancora una volta etichetta discografica, firmando in Europa per la Nuclear Blast e negli USA per la Metal Blade Records. Dal nuovo sodalizio uscirono la pubblicazione del secondo live album, Hell on Stage e il primo DVD della serie Hell on Earth, oltre alla pubblicazione di numerose raccolte.
Warriors of the World e il futuro del gruppo (2002-oggi)
Finalmente, dopo sei anni dall'ultima pubblicazione in studio, nel 2002 uscì un nuovo lavoro dei Manowar, denomnato Warriors of the World (Guerrieri del Mondo). I tempi sempre più lunghi che intercorsero tra le pubblicazioni dei dischi fece formulare dai critici varie teorie riguardanti la band. La prima annunciava una crisi d'ispirazione del gruppo, causata da una carenza di idee e dall'adesione quasi fanatica dei membri del gruppo al ruolo di "veri metallari", che con il tempo aeva cominciato a stancare parte del pubblico. Altri spiegarono che i lunghi tempi di pubblicazione erano necessari per la cura maniacale che la band aveva dedicato alla produzione del nuovo album.
Comunque tale disco venedette un discreto numero di copie, dimostrando che i fan del gruppo non avevano dimenticato i loro eroi. Esso presentò anche un sound a tratti rinnovato nello stile ma che mantenne la sua solita energia e potenza. Tra le tracce dell'album fu inserita anche la canzone Nessun Dorma in onore dei fan italiani, la quale fu esibita per la prima volta dal gruppo proprio in un concerto a Milano, facente parte del tour mondiale della band, denominato Warriors of the World United.
Dopo tale disco i Manowar rilasciarono varie pubblicazioni video. Nel 2002 uscirono i DVD Warriors of the World United e Fire and Blood, nel 2003 il video Hell on Earth Part III, nel 2005 il DVD Hell on Earth Part IV e il demo King of Kings - The Ascension e nel 2006 l'EP The Sons of Odin e un ulteriore DVD, denominato The Day The Earth Shock - The Absolute Power.
I Manowar hanno recentemente dichiarato la prossima uscita di un nuovo album, che avrà il titolo Gods of War. Esso sarà pubblicato in Europa a fine Febbraio 2007 (23 Germania, 28 resto del continente) e ad Aprile in America[1].
Elementi mitologici
I Manowar, fedeli al loro genere musicale epico, hanno preso grandi spunti dai racconti mitologici delle tradizioni germaniche e scandinave, inserendo tali storie nei loro testi.
La figura più presente nelle tracce del gruppo è senza dubbio il Dio Thor, padrone del tuono, del fulmine e dei terremoti. A tale divinità segue, in ordine di apparizioni, Odino, padre di Thor e di tutti gli dei ma soprattutto Dio della guerra e protettore degli eserciti, oltre che Dio della conoscenza e della saggezza.
Egli vive nel palazzo di Válaskjálf della magica Ásgarðr. In tale edificio è contenuto il salone del Valhalla, luogo dove sono raccolte le anime dei guerrieri morti in battaglia e degli eroi. In tale luogo gli spiriti vivono in mezzo ad una sorta di festività continua, dominata da fiumi di birra, cibo e bellissime donne.
La donna era vista allo stesso tempo sia come un elemento capace di soddisfare i piaceri sessuali sia come una figura sacra e degna di venerazione (proprio per questo a essa era concessa la possibilità di sciegliere il guerriero con cui avere il rapporto liberamente e la durata dello stesso). Lo stupro era ritenuto uno dei peccati più spregevoli e degni di tormento eterno.
FONTE
http://it.wikipedia.org/wiki/Manowar
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