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SANTA DOMENICA - INCENDIO NELLE STALLE, IL GIORNO DOPO

Sono stati interrati ieri in un terreno comunale le carcasse dei cinquanta animali arsi vivi nell’incendio della stalla sociale comunale di Santa Domenica Vittoria. Gli operai comunali hanno dovuto attendere che l’incendio  fosse completamente domato per prelevare i venti  vitelli , i venti ovini ed i dieci suini rimasti carbonizzati tra le fiamme. Gli animali erano di proprietà di tre aziende di allevatori del luogo, tra cui l’assessore all’agricoltura del Comune, Salvatore D’Amico.  L’incendio è stato completamente domato ieri mattina , solo dopo un giorno e mezzo di duro lavoro da parte di una vera task force della Protezione civile, guidata da tre nuclei dei  Vigili del Fuoco, provenienti da Messina, Letojanni e Maletto. La stalla n. 1 ( le stalle sociali di proprietà comunale sono tre), è andata completamente distrutta ed a giorni il primo cittadino, Antonino Pinzone, dovrà dare disposizioni per l’abbattimento dello scheletro rimasto in piedi. La struttura così pericolante come è rimasta, pregiudica infatti la sicurezza di allevatori e di coloro che operano nelle altre due stalle.

Qui, come nella stalla bruciata  sono ricoverati decine di animali ed anche qui sono depositate centinaia di balle di fieno e mangime per affrontare la rigidità dell’inverno che da queste parti si presenta con bufere di neve che isolano tutte le montagne e temperature che scendono anche a meno dieci gradi centigradi. Intanto il primo cittadino, attende buone nuove dalla Regione Siciliana. Dalla telefonata intercorsa con il direttore della Protezione Civile Regionale ( ieri l’organismo era presente sul posto con una squadra diretta dal funzionario Antonio Sciglio), sembra che ci siano buone prospettive affinchè gli allevatori danneggiati vengano aiutati. “ Si, ci dice il sindaco, siamo ottimisti circa un aiuto della Protezione civile e della Regione sia verso gli allevatori colpiti da questa calamità sia verso tutti gli altri, le cui mandrie saranno ora costrette ad utilizzare in maniera più ridotta il ricovero nelle stalle”. Per la ricostruzione della stalla, che ricordiamo era di 2500 mq, Pinzone ha già avanzato appello alle istituzioni “ sono fiducioso, dice, da Palermo mi hanno consigliato di avanzare subito una domanda con tanto di progetto”. Aggiunge l’assessore Francesco Spartà ( anche il Comune farà la sua parte e spero anche la Provincia regionale di Messina, cui apparteniamo, anche se siamo territorialmente lontanissimi) Sia ieri che oggi,  i tecnici comunali e la Protezione civile sono al lavoro per una accurata ricognizione delle due stalle adiacenti a quella bruciata per constarne l’integrità.

In settimana il sindaco, riunirà gli allevatori per un confronto da cui potranno nascere anche novità circa la sistemazione delle bestie che potranno non trovare posto nei due capannoni integri e che anch’essi hanno rischiato di bruciare se i Vigili del Fuoco, gli operai comunali e la Forestale non fossero intervenuti con coraggio. Circa le indagini, si sa che la squadra investigativa della Compagnia dei carabinieri di Patti, sta operando a 360 gradi  non tralasciando alcuna pista.

 

AUTORE: FRANCO PERDICHIZZI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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