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CAPO D'ORLANDO - RIFIUTI PER STRADA, GRANDE DISAGIO

Mentre i turisti ancora presenti a Capo d’Orlando, ed in particolare modo nel borgo marinaro di San Gregorio, vivono con angoscia l’emergenza rifiuti che li ha coinvolti loro malgrado, il perdurare del blocco del ritiro dell’immondizia rischia di porre grossi interrogativi sul futuro del progetto turistico “Mare d’Amare” imperniato sui flussi dei mesi meno canonici, come settembre ed ottobre. Sulla crisi che attanaglia non solo il centro paladino ma tutti i comuni facenti parte della società d’ambito Ato Me 1, interviene Legambiente Nebrodi che puntando l’indice sulle quelle che reputa le cause del blocco del servizio, dice “ Pensare che l’emergenza dipenda solo dal mancato pagamento delle bollette da parte degli utenti costituisce una grave sottovalutazione del problema“. Il comunicato stampa degli ambientalisti, poi aggiunge “ Nei quasi dieci anni di attività dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti, non sono stati raggiunti gli obiettivi stabiliti dal Piano: la raccolta differenziata si attesta attorno al 6-7%, le discariche si stanno esaurendo, i costi sono esplosi: si pensi soltanto che nel 2007, in Sicilia, il servizio è costato più di 400 milioni di euro, 153 euro per tonnellata, praticamente il doppio di quanto costava soltanto quattro anni prima. E non perché è migliorata l’efficienza del servizio, ma per la moltiplicazione degli attori in campo che hanno fiutato il business.” .
Per quanto riguarda le Ato a livello locale, il giudizio di Legambiente è di “un vero fallimento testimoniato in modo inequivocabile dalla spazzatura in strada”. Enzo Bontempo , presidente degli ambientalisti poi aggiunge “ si sono costituiti costosi apparati burocratici ma tutti gli obiettivi sono falliti. Il risultato dell’operazione è sotto gli occhi di tutti: servizi di gestione e spazzamento appaltati a ditte esterne a prezzi mediamente doppi , ATO indebitate, imprese che non pagano i lavoratori, spazzatura in strada e Comuni che dovranno accollarsi i debiti degli ATO dissestando i propri bilanci.”. Se i residenti sono costretti a convivere con i rifiuti per strada, certamente non è così per i turisti che possono scegliere le località che più loro aggradano per le vacanze e così l’emergenza immondizia, tutt’ora in corso, ha provocato tra gli stranieri ospiti del Borgo di San Gregorio, arrivati dal nord Europa, grossi malumori ed il rischio di non rivederli più . E’ l’imprenditore orlandino Carlos Vinci, direttore del progetto “Mare d’amare “ , a lanciare l’allarme . Il commento della signora Anette Knudsen che viene da Esbierg ( Danimarca) è sintomatico della situazione : “Sono stata già a San Gregorio quattro anni fa e mi ero ripromessa di ritornarci . Non è più lo stesso posto. Troppo sporco, cestini pieni, marciapiedi sporchi e così il sole ed il mare di settembre meravigliosi non mi bastano . Intorno a me normalmente preferisco avere tutto in ordine. In città , ieri mattina l’emergenza si era affievolita un po’ perché l’immondizia accanto ai cassonetti era sparita e qualche contenitore svuotato.
AUTORE: FRANCO PERDICHIZZI |