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CAPO D'ORLANDO - CASA PROTETTA PER ANZIANI

 

Nessun rischio di sfratto per gli anziani che fruiscono della ludoteca comunale. L’assessore ai Servizi Sociali,  Teresa Restifo ha infatti rinnovato per altri sei anni il contratto di locazione dell’immobile adibito anche a  sede del Centro anziani. L’immobile ubicato sulla  via Torrente Forno, ed inaugurato dall’Amministrazione Sindoni sette anni fa, ospita le anche varie associazioni di volontariato che operano sul territorio. Il Centro, inoltre, rappresenta un valido punto di incontro per minori, anziani e disabili che giornalmente hanno così la possibilità di realizzare iniziative di aggregazione e socializzazione. “Abbiamo, grazie alla sensibilità del proprietario, dichiara l’Assessore Restifo, ridotto il canone d’affitto e prorogato per altri sei anni la durata della locazione. Così facendo siamo riusciti a fare anche economia, cosa, in questo periodo, fondamentale per un ente pubblico. Il Centro è diventato fondamentale per moltissime persone, un punto d’incontro, ed un punto attrezzato dove poter espletare diverse attività sociali. Inoltre, la grandezza dell’immobile ci permette di ospitare anche alcune importanti associazione di volontariato e dare così un’altra risposta concreta alla collettività”.  Ad una buona notizia ne fa contraltare un’altra , certamente non positiva,  ed è quella relativa all’empasse in cui si trovano i lavori di  completamento della “Casa protetta per inabili ed anziani “ che avrebbe dovuto aprire battenti da tempo.   

La  “Casa protetta “ , appena completata avrà una dotazione di centotrenta posti letto , suddivisi in due  corpi di fabbrica che sono collegati tramite un tunnel  coperto in plastica trasparente. I nuclei  residenziali ospiteranno  otto -nove persone in stato di totale o parziale non autosufficienza e  saranno  collegati con i locali di servizio e dotati di adeguata attrezzatura e strumenti di aiuto per gli ospiti in stato di inabilità. La Casa protetta sarà dotata anche di sale pranzo, soggiorno, bagni, ambulatorio e  locali per attività ricreative e culturali. Le misure di sicurezza prevedono oltre  l’ ascensore montalettighe anche le  scale esterne ed interne ed un  sistema antincendio innovativo computerizzato con tanto di  porte tagliafuoco e  rilevatori di fumo nonché  impianto automatico di estinzione incendi. L’iter della Casa protetta per anziani di contrada Catutè ha vissuto sinora un iter più che ventennale conr ricorsi, ormai definitivi, anche alla Giustizia amministrativa.  

 

AUTORE: FRANCO PERDICHIZZI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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