CAPO D'ORLANDO- MAURIZIO MICALE BARRICATO NELLA SUA EX FALEGNAMERIA
Fino ad ieri sera era ancora barricato nella sua ex falegnameria , ormai un rudere , Maurizio Micale l’imprenditore orlandino di 56 anni che per evitare l’abbattimento del plesso vi si era chiuso dentro. A nulla erano valse le argomentazioni dei Vigili urbani che avevano preceduto una ruspa, il cui operatore, su ordinanza del primo cittadino Enzo Sindoni, avrebbe dovuto demolire il rudere.
Le condizioni del plesso ,secondo i tecnici comunali, rappresentano pericolo per l’incolumità pubblica e da qui, prima l’ordine di messa in sicurezza del fabbricato e poi l’ordine di demolizione . Non la pensa così invece Maurizio Micale che, con tanto di perizia giurata del suo tecnico , ieri ha presentato ricorso urgente agli organi preposti chiedendo la sospensione dell’ordinanza sindacale.
L’imprenditore, la cui famiglia dal 1947 gestiva nel plesso un deposito di legname , chiuso una decina di anni fa, nel 2005 ha avviato un procedimento di usucapione nei confronti della Regione Siciliana facendosi forte della disponibilità decennale dell’immobile che a suo dire sarebbe usucapibile perché appartenente al patrimonio pubblico disponibile. Intanto i marciapiedi che delimitano i tre muri perimetrali del fabbricato , sono stati transennati per motivi di sicurezza.