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BASKET - CASO UPEA, ORE DI ATTESA

Secondo il calendario stilato ad agosto dopo la sua regolare ammissione, domenica l'Upea avrebbe dovuto esordire a Cantù nel quarto campionato di serie A consecutivo, un record che, comunque vada, resterà a lungo nel basket siciliano che prima d'ora aveva avuto solo le meteore Trapani e Messina a rappresentarlo ai vertici della palla a spicchi. Invece è ancora sub judice il debutto, slittato eventualmente a giorno 12 data di inizio posticipata dalla Legabasket dopo il terremoto dello scorso 20 settembre che aveva fatto due sole vittime, la stessa Upea e Napoli, escluse dal campionato, all'apice di una crisi dirigenziale della Fip culminata con dimissioni di massa, presidente Maifredi in testa.
Infatti anche ieri la Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni ha discusso a lungo i due casi ma ha rinviato ogni decisione ad oggi, stavolta senza ulteriori proroghe anche se una voce paventa il rischio che il lodo arbitrale venga fuori lunedi. Un ritardo, se non si esagera sfociando nella farsa o nel tentativo di evitare pericolosi ricorsi al Tar, che potrebbe avere il sapore della riammissione per l'Upea poiché significa che il presidente ed i quatro arbitri hanno quantomeno esaminato a fondo ogni carta non trovandovi la prova dell'assoluta colpevolezza del club di via Alfano ma anzi probabilmente riscontrando gli elementi per un ribaltamento del verdetto del Consiglio Federale dell'ultimo sabato d'estate.

Indiscrezioni dicono anche che pure Napoli non sarebbe del tutto spacciata e, se confermata, la notizia sarebbe doppiamente positiva perchè potrebbe portare alla riammissione degli stessi partenopei, oltre che a quella che sembrava meno improbabile dell'Orlandina, per un'eventuale doppia rivincita della pallacanestro del sud Italia che avrebbe perso altrimenti due delle tre rappresentanti ai massimi livelli.
AUTORE: CLAUDIO ARGIRI |