“Ci è andata anche bene, di lusso direi”. Queste le prime parole che con onesta l'allenatore-giocatore dell'Orlandina, Ciccio Emanuele, pronuncia dopo il pareggio in rimonta di “rigore” subito dall'Enna al Merendino, con gli ospiti a reclamare un secondo penalty ed a colpire un clamoroso palo in pieno recupero. Insomma almeno sul piano del risultato il bicchiere è mezzo pieno per i paladini pur avendo ancora rinviato l'appuntamento con la prima vittoria ufficiale della stagione che, a nostro giudizio, avrebbe l'effetto di un elettroshock per una squadra frenata più psicologicamente che tecnicamente o tatticamente. La conferma arriva dallo stesso Emanuele che analizza così i 90' contro la matricola ennese, alla fine perfino contestata dai suoi dieci ultras al seguito perchè dal mercato non è arrivato l'attaccante desiderato.
“Fino a quando non abbiamo subito la rete dell'1-1 – spiega il difensore biancoazzurro – la squadra non si era comportata male, anzi, giocando con buona fluidità e rischiando davvero pochissimo. Poi, però, è subentrata la solita paura di perdere che ci ha bloccati e che a mio avviso è dovuta all'età media non elevata ed alla mancanza di esperienza di qualche elemento. L’espulsione di Bontempo ha fatto il resto. Dobbiamo crescere e lo sappiamo, speravamo di farlo con tre punti in più ma alla fine della fiera ci dobbiamo accontentare di un pari che se non altro muove la nostra classifica nel girone B di Eccellenza. E visto che abbiamo corso seri pericoli di perdere va anche bene così. Chiaramente, però, dobbiamo scrollarci di dosso qualsiasi remora sennò la vittoria tarderà ad arrivare”.