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BASKET - UPEA, I TIFOSI INCREDULI ESTERNANO LE LORO CONSIDERAZIONI

Rabbia, incredulità, delusione, ma non rassegnazione dopo la bomba dell’esclusione dell’Upea Orlandina dal campionato di serie A e da tutti i tornei nazionali, per irregolarità nei pagamenti dei contributi Enpals, con la conseguenza di poter partire solo dalla C2 regionale da dove 12 anni fa aveva iniziato la scalata fino all’Europa. “Non ci posso credere, spero sia solo un brutto sogno e di svegliarmi presto”, dichiara dalla lontana Nigeria dove si trova per lavoro, Ernesto Scarpuzza (nella foto Argiri), uno dei tifosi storici dell’Orlandina. “Sono sicuro che ne verremo fuori ed il 5 ottobre giocheremo a Cantù”, gli fa eco il fratello Salvatore, nella foto Argiri insieme ad altri tifosi. “Sono sorpreso però ci sono zone oscure nella vicenda – afferma lo speaker di Radio Italia anni ’60, Santino Gugliotta – ma non sarei pessimista, perché siamo stati tirati dentro sulla scia di Napoli pur avendo una situazione decisamente meno pesante. Come se un ladro di galline venisse condannato alla stessa pensa di un rapinatore di banche, non c’è equità ma due pesi e due misure”.

L’ex consigliere comunale Andrea Lipari era già pronto ad acquistare l’abbonamento come ogni anno ed invece….”Sono scioccato – sono le sue prime parole – ma la speranza è l’ultima a morire e ci sono precedenti anche nel calcio, vedi Catania, che ci autorizzano a sognare una riammissione. Forse paghiamo pressioni esterne perché se fino al giorno prima si parlava di archiviazione o al massimo di una penalizzazione di 8 punti, non è possibile che ci si ritrovi cancellati”. L’umore è nero ovunque ma l’ottimismo regna sovrano anche a casa di Antonello Cuscunà, tanto che la moglie Ornella Priolisi continua a preparare la bandiera della Finlandia in onore di Haanpaa. “Sono amareggiato anche perché la squadra ha deciso di non presentarsi al torneo di Messina – spiega il capofamiglia – ed arrabbiato perché vorrei capire come mai si radiano oggi a due settimane dal via della serie A due società che a luglio erano in regola e nel frattempo hanno speso fior di quattrini e preso impegni con tutti. Forse se non saltava Napoli noi eravamo ancora in serie A, ma ho fiducia in Sindoni. In ogni caso mi spiace che ci siano state persone che a Capo d’Orlando hanno brindato”.

“Dopo Messina è un altro brutto colpo per lo sport provinciale – afferma Antonello Sittineri, affezionato tifoso di Torregrotta – ed in generale per tutta la Sicilia di cui l’Orlandina era stata il vessillo per anni. Sono deluso ma speranzoso anche perché non è possibile appurare irregolarità solo alla vigilia del campionato”. “Sono fiducioso ma è fondamentale difendersi con un collegio di livello adeguato alla situazione e sono pronto ove richiesto a dare come sempre qualche suggerimento”, chiosa l’avvocato Sergio Lo Presti, tifoso trapiantato a Roma ma di ritorno per un week-end a Capo d’Orlando dove avrebbe voluto ammirare la squadra del cuore nel torneo di Messina oltre a festeggiare zia Antonia che lo scorso 20 luglio aveva varcato la soglia dei 100 anni..

AUTORE: CLAUDIO ARGIRI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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